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Come gestire i controlli degli autisti in frontiera: ecco le Linee Guida della Commissione UE

Corsie verdi preferenziali per le merci (da far usare indiscriminatamente a tutti i veicoli a prescindere da ciò che trasportano), nessuna discriminazione in frontiera per gli autisti di specifici paesi, annullamento della quarantena obbligatoria per autisti che non presentano sintomi e anche della richiesta obbligatoria del certificato medico di buona salute.
Sono queste alcune delle raccomandazioni che la Commissione europea ha raccolto in un lungo elenco di Linee Guida per il settore del trasporto, e in particolare di quella via strada, visto che tramite questa modalità viaggia il 75% delle merci all’interno dello spazio comunitario.
E questa risorsa rischia di essere compromessa dall'introduzione di controlli e di divieti d'ingresso alle frontiere per autisti di alcuni di alcuni paesi (Italia compresa), che hanno finito in qualche caso di far lievitare i tempi di attraversamento su alcune frontiere anche fino a 24 ore.
Ecco perché il valore delle Linee Guida è di una raccomandazione che la Commissione, in quanto organo esecutivo dell’Ue, invia ai singoli Stati membri affinché si adeguino nell’adozione di alcune misure utili per non compromettere alcuni fondamenti della stessa architettura comunitaria.
Vediamo allora in dettaglio le principali indicazioni fornite dalla Commissione, sintetizzandole in singoli punti.
- Invito a non approvare normative che impongano restrizioni di viaggio e quarantena obbligatoria per i lavoratori dei trasporti che non presentano sintomi.
Sono per esempio sproporzionate le misure che obbligano i lavoratori asintomatici a presentare un certificato medico di buona salute, in quanto ci può sempre essere un’infezione asintomatica dopo il rilascio di tale certificato.
- Non impedire agli autisti di attraversare una frontiera per effettuare un servizio di trasporto: i certificati di idoneità professionale dovrebbero essere considerati sufficienti a dimostrare che un lavoratore è attivo nel trasporto internazionale.
Tali certificati, nel corso dell’emergenza, vanno ritenuti validi oltre la loro data di scadenza..
- I controlli della temperatura dei conducenti non dovrebbero essere effettuati più di tre volte nello stesso giorno.
Nel caso in cui un autista venga trovato con la febbre e le autorità di frontiera ritengano opportuno non consentirgli di proseguire il viaggio, allo stesso autista va garantito l'accesso a un'adeguata assistenza sanitaria e lo Stato deve mettere a disposizione strutture adeguate per il deposito temporaneo dei veicoli, fino all'arrivo di autisti sostitutivi.
- Rispetto alla distribuzione e all’assegnazione di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, ecc) gli autisti che trasportano alimenti freschi e prodotti alimentari essenziali, animali vivi e mangimi e medicinali (compresi gli stessi DPI), materie prime per la produzione e la manutenzione di questi processi, dovrebbero essere considerati prioritari.
- Tutti i veicoli merci e i loro conducenti dovrebbero essere trattati in modo non discriminatorio, indipendentemente dall'origine, dalla destinazione o dal paese di immatricolazione del veicolo o dalla nazionalità del conducente.
Gli Stati membri non dovrebbero distinguere tra i veicoli che trasportano merci destinate a essere utilizzate sul loro territorio da quelli che si limitano a transitare.
- Se qualche paese ha introdotto controlli alle frontiere interne, questi stessi sono invitati a designare corsie verdi dedicate attraverso le quali il transito non dovrebbe durare più di 15 minuti.
Queste corsie verdi dovrebbero essere aperti a tutti i veicoli merci, pesanti e leggeri.
- Se anche qualche Stato membro desidera dare priorità ad alcune tipologie di merci, sarebbe opportuno garantire a tutti i veicoli, a prescindere dalle merci che trasportano, utilizzare le corsie verdi.
- Ai valichi di frontiera con corsia verde le procedure dovrebbero essere ridotte al minimo e snellite allo stretto necessario.
Ai conducenti dei veicoli merci non dovrebbe essere chiesto di esibire alcun documento che non sia la loro identificazione e la loro patente di guida e, se necessario, un modello standard di lettera del datore di lavoro.
La presentazione/visualizzazione elettronica dei documenti dovrebbe essere considerata sufficiente.

Fonte: www.uominietrasporti.it

Pubblicato il 25/03/2020

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